Presentazione

La scelta di rinnovare la veste grafica del portale della ricerca “L’effettività dei diritti alla luce della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo” è stata adottata in concomitanza con la preparazione della migrazione su altro server del sito diritti-cedu.unipg.it, migrazione imposta dall’Ufficio sistemi dell’Ateneo perugino nel quadro di un programma di ottimizzazione degli standard di sicurezza.

 

Abbiamo così colto l’occasione di questa “ristrutturazione” per aggiornare l’articolazione di alcune sezioni e razionalizzare tutte le sottosezioni in cui si sviluppano gli ambiti tematici della ricerca. Restano sostanzialmente immutate le finalità del progetto di ricerca interdisciplinare avviato nel 2009 nell’ambito delle iniziative dell’allora Dipartimento di diritto pubblico, i cui docenti sono confluiti nell’odierno Dipartimento di Giurisprudenza. Gli aggiornamenti continuano ad essere svolti sotto forma di schede e articoli di commento ai casi della giurisprudenza della Corte EDU riguardanti, in primo luogo, l’ordinamento italiano con lo scopo di evidenziare contenuti e prospettive del dialogo che i giudici di Strasburgo intrattengono con i giudici nazionali e con la Corte costituzionale. Inoltre, la ricerca continua ad indagare l’impatto che talune decisioni riguardanti altri Stati possono avere sull’interpretazione conforme a Convenzione di istituti e garanzie dell’ordinamento interno. La prospettiva di indagine continua altresì a privilegiare lo studio e l’analisi della giurisprudenza della Corte europea di Strasburgo in una dimensione “globale”: per questa ragione la ricerca si propone di monitorare le tecniche argomentative e l’impatto dei casi più rilevanti maturati nell’esperienza della Corte interamericana e nel sistema africano di protezione internazionale dei diritti dell’uomo.

 

Aprendo ciascuna voce del menù di sinistra il lettore troverà, al secondo livello, le diverse sottosezioni dedicate agli specifici profili del tema di cui si occupa la sezione: le schede di commento di casi giurisprudenziali recano un abstract in lingua inglese così come tutta l’architettura del sito è stata tradotta in quella lingua.

La ricollocazione all’interno delle singole sezioni delle numerose schede e degli articoli (con i testi delle relative sentenze di riferimento) pubblicati in questi sette anni non poteva che essere svolta manualmente: ringrazio per la disponibilità e la pazienza profusa in questa operazione il laboratorio informatico del Dipartimento di Giurisprudenza nelle persone del suo responsabile, il dr. Leonello Mattioli, e del sig. Valter Piastrelli che ha curato tale procedura.

 

E’ bene rammentare che le schede di commento pubblicate fino a ottobre 2015 si trovano altresì raccolte nel volume “Archivio della ricerca diritti-cedu.unipg.it (2010-15)” disponibile online nella sezione dedicata ai “Quaderni della ricerca”. In quella stessa sezione i lettori possono scaricare i saggi contenuti nel volume n. 2 della suddetta collana intitolato “Diritti, garanzie ed evoluzione dei sistemi di protezione”, pubblicato nel 2016.

Perugia, 4 dicembre 2016

Il coordinatore e responsabile scientifico della ricerca
Prof.sa Luisa Cassetti

 

Il progetto intitolato

“L’effettività dei diritti alla luce della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo”

avviato nel 2009 grazie al finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, si inserisce nell’ambito delle iniziative e delle attività di ricerca del Dipartimento di diritto pubblico. La ricerca si propone di approfondire e monitorare il dibattito giuridico che si nutre ormai quotidianamente dell’apporto delle pronunce adottate dalla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, organo operante nell’ambito della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (Roma, 1950) di cui si celebrano quest’anno i primi sessanta anni di storia.

Il gruppo di lavoro è impegnato nella creazione, implementazione e aggiornamento di questo sito che presenta una selezione dei casi giurisprudenziali della Corte europea dei diritti dell’uomo, selezione che consente di verificare l’apporto dei giudici di Strasburgo all’interpretazione e alla ridefinizione di garanzie, clausole e istituti del diritto pubblico e del diritto privato italiano. Le aree tematiche (corrispondenti alle sezioni e alle sottosezioni) comprendono infatti profili di diritto internazionale (Enforcement delle decisioni della Corte di Strasburgo), di diritto pubblico e costituzionale (Diritti, Costituzione e CEDU, Diritti e argomentazione della Corte EDU), di diritto ecclesiastico e canonico (Libertà di pensiero, coscienza e religione), di diritto amministrativo (Proprietà privata), di diritto pubblico comparato (Lo straniero e la CEDU), di diritto privato (Situazioni giuridiche soggettive), di diritto penale (Principi e tutela penale), di procedura penale (Diritti sovranazionali e processo penale; Efficacia delle sentenze della Corte EDU e rimedi interni nel processo penale) e di diritto tributario (Fisco e diritti).

In definitiva, il tratto distintivo di questa ricerca è il carattere interdisciplinare dell’analisi dei casi giurisprudenziali: il gruppo di lavoro comprende del resto docenti e collaboratori afferenti ai diversi settori scientifico-disciplinari dell’area giuspubblicistica e include altresì docenti e ricercatori afferenti al settore del diritto privato.

L’obiettivo della ricerca è quello di offrire una analisi delle decisioni della Corte europea sulle tematiche sopra richiamate, analisi che, partendo dall’approfondimento di un leading case, evidenzi le questioni teoriche principali che emergono, individui i precedenti e le eventuali ricadute nel diritto interno e selezioni i riferimenti bibliografici essenziali. Per ciascuna area tematica, il lettore può, seguendo i percorsi in cui si articola la sezione principale, muoversi all’interno del sito ed utilizzare diversi criteri di ricerca: autori e numero del ricorso, data della decisione, parametro convenzionale richiamato, parole chiave ecc. All’interno di ciascuna sezione (ed eventuale sottosezione) il lettore troverà una o più schede (a seconda del numero di sentenze Corte EDU identificabili come leading cases) contenenti la sintesi del fatto e della motivazione in diritto della pronuncia, parole chiave, riferimenti alla pregressa giurisprudenza della Corte EDU e dei giudici nazionali, sintetici riferimenti alla dottrina (italiana e straniera) sul tema di riferimento.

All’interno del sito (Articoli e saggi) sono inoltre pubblicati contributi che hanno la dimensione e la struttura di articoli, saggi monografici e commenti che propongono la rielaborazione e forniscono una o più chiavi di lettura dei filoni giurisprudenziali oggetto delle singole schede dedicate all’analisi dei casi selezionati.

Considerate le finalità dell’indagine sopra richiamate, i ricercatori riservano una particolare attenzione, ancorché non esclusiva, ai filoni giurisprudenziali che vedono protagonista l’Italia: in questo modo si potrà verificare, in particolare, l’impatto delle garanzie offerte dal sistema convenzionale sul livello di tutela dei diritti maturato in seno all’ordinamento italiano ed evidenziare come la questione interpretativa dei diritti e delle libertà individuali finisca talora per coinvolgere l’assetto e il funzionamento di alcuni organi costituzionali (sovranità del Parlamento e regime della “autodichia”) ovvero arrivare a mettere in discussione le radici “culturali” di una tradizione religiosa (presenza del crocifisso nelle aule scolastiche).

Per ciascuna area tematica i ricercatori presenteranno una sintetica scheda in inglese della sentenza della Corte EDU selezionata come leading case, al fine di rendere fruibile ad un pubblico più vasto i risultati della ricerca e di favorire lo sviluppo di un dibattito europeo attorno alle trasformazioni indotte dal sistema CEDU sulla base della comparazione tra gli effetti della giurisprudenza della Corte EDU sull’evoluzione dei sistemi giuridici di common law e le vicende interpretative che coinvolgono i sistemi giuridici afferenti alla tradizione del diritto continentale.

La ricerca non si limita ad approfondire i risvolti e le problematiche del consolidamento in Europa della cultura dei diritti: all’interno della sezione “Globalizzazione e diritti” i ricercatori intendono infatti approfondire la circolazione dei modelli argomentativi elaborati dalla Corte EDU all’interno degli altri due sistemi di tutela internazionale “regionale” dei diritti umani i quali ruotano attorno alla Corte Interamericana dei diritti umani, operante nel quadro della Convenzione americana dei diritti umani (Patto di San José di Costa Rica del 1969) entrata in vigore nel 1978, ed alla Corte africana dei diritti dell’uomo e dei popoli, operante dal 2004 all’interno del sistema africano di protezione dei diritti umani descritto dalla Carta africana dei diritti dell’uomo e dei popoli, in vigore dal 1986.

Perugia, 23 marzo 2010

Il coordinatore e responsabile scientifico della ricerca
Prof.ssa Luisa Cassetti
Ordinario di Diritto costituzionale
-Facoltà di Giurisprudenza-
Università degli studi di Perugia

The research project entitled “The Effectiveness of Rights in the Light of ECtHR Case Law” was launched in 2009, thanks to funding provided by the “Cassa di Risparmio di Perugia” Foundation, and is an initiative of the Department of Public Law of the University of Perugia.This research aims to investigate and monitor the legal debate that is sustained on a day-to-day basis by the decisions taken by the European Court of Human Rights in Strasbourg (ECtHR), a judicial body operating under the European Convention for the Protection of Human Rights and Fundamental Freedoms (ECHR) (Rome, 1950), which has recently celebrated the first sixty years of its history.

The Working Group is involved in creating, implementing and updating this website, which examines a selection of cases decided by the ECtHR. The purpose of this website is to allow users to appreciate the contribution of the Strasbourg judges to the interpretation and redefinition of certain guarantees, clauses and institutions of public and private law in the Italian legal system. The thematic areas (corresponding to the sections and subsections of this website) include issues of international law (Enforcement of ECtHR decisions), public and constitutional law (Rights, Italian Constitution and the ECHR; Rights and legal reasoning of the ECtHR), administrative law (Private property), public comparative law (Foreign Nationals and the ECHR), private law (Civil Rights and Obligations), criminal law (Criminal law Protection), criminal procedure (Supra-national Rights and criminal procedure; Execution of ECtHR Judgments and domestic Remedies in Criminal Procedure), tax law (Taxes and Rights) and Administrative procedure (Administrative due process). Ultimately, the hallmark of this research is the interdisciplinary nature of the analysis of Strasbourg case-law. Furthermore, the working group includes teaching staff and research fellows that hail from different scientific areas, in the field of both public and private law.

The research objective is to offer an analysis of the decisions of the European Court relating to the abovementioned topics: an analysis which, beginning with the study of a leading case, outlines the main theoretical questions that arise, identifies the judicial precedents and the consequences of the decisions in domestic legal systems, and goes on to select the most important bibliographical references. For each thematic area, the reader can move around the website following the paths that can be followed through the main section, and also use various search criteria: author and/or number of a claim, date of the decisions, conventional clauses called into question, keywords, etc. Within each section (and each subsection) the reader will find one or more files (depending on the number of ECtHR judgments that have been studied and selected as leading cases) containing the summary of the facts and the legal grounds for the decision, keywords, references to the previous case-law of the ECtHR and national courts, and brief summaries of references to the Italian and foreign authorities dealing with the topic under discussion.

Contributions in the form of articles, essays and comments are also published on the website. The latter review the jurisprudential orientations that emerge from the cases analyzed in each section and suggest one or more interpretive keys.

Taking into account the aims of the research, the research team will mainly (but not exclusively) focus on case law that features Italy as a protagonist. This approach will allow the working group to verify, in particular, the impact of the guarantees offered by the conventional system on the standard of HR protection within the Italian legal order. At the same time, it will also emphasize how the interpretation of individual rights and freedoms can, in certain cases, impact on the structure and function of some constitutional bodies (Parliamentary sovereignty and “autodichia”, domestic jurisdiction) or question the “cultural” roots of a religious tradition (see the presence of crucifixes in the classroom).

For each thematic area the researchers will offer a brief description in English of the judgment of the Court that has been selected as the leading case, in such a way as to make the results of this research accessible to a wider audience. This research will hopefully help encourage the development of a European debate on the changes brought about by the ECtHR, on the basis of a comparison between the effects of ECtHR case-law on the evolution of the domestic legal systems of the common law area and the interpretative evolution of those legal systems that belong to the continental legal tradition.

This research is not limited to investigating the implications and problems connected with the consolidation of a HR culture in Europe. Indeed, in the section “Globalization and human rights”, the researchers will investigate the dissemination of argumentation models elaborated by the ECtHR in the two other regional systems for the international protection of human rights, the Inter-American Court of Human Rights, under the American Convention on Human Rights (Pact of San José, which was adopted in Costa Rica in 1969 and came into force in 1978), and the African Court on Human and Peoples’ Rights, which has operated since 2004 within the African system of Human Rights protection, as established by the African Charter on Human and Peoples’ Rights (which has been in force since 1986).

My best Thanks to prof. Liam Boyle, who has revisioned the English version of the Introductions to each Section of this research.

Editor and scientific Responsible of the research team
Prof. Luisa Cassetti
(Full Professor of Constitutional Law, University of Perugia)

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