Autore: Rosella Alunni

COCIANI S.F. – Ancora sulla pubblicazione in rete di un elenco di evasori fiscali. La Gran Camera accerta la violazione dell’art.8 della CEDU.

Abstract

La sentenza della Corte EDU, Grand Chambre, 9 marzo 2023, sul caso L.B. contro Ungheria (n. 36345/2016) – laddove ritiene sussistente la violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare dell’interessato il cui nome e indirizzo di residenza siano stati pubblicati, in rete, nel contesto di una lista di evasori fiscali, così come accertati dall’amministrazione fiscale ungherese – pone alcune importanti questioni. Per prima cosa, in tema di rapporto tra l’interesse fiscale e i diritti del privato, ma, anche, in tema di esercizio di un adeguato bilanciamento tra i due termini sopra richiamati, da attuarsi, anzitutto, in sede legislativa, specie allorquando all’amministrazione non sia concessa alcuna discrezionalità nell’attuazione della misura di che trattasi.

TONELLI L.M. – LA SENTENZA DEL 24 MARZO 2021 DEL BUNDESVERFASSUNGSGERICHT SUL CAMBIAMENTO CLIMATICO E LA RIFORMA DELL’ART. 9 COST. IN ITALIA: PROFILI DI CONVERGENZA TRA L’ORDINAMENTO COSTITUZIONALE TEDESCO E QUELLO ITALIANO

Autore dell’articolo/Author
Luca Maria Tonelli

Abstract

SOMMARIO: 1. Il caso Neubauer et alii c. Germania. – 2. La riforma dell’art. 9 Cost., la costituzionalizzazione dell’«interesse delle future generazioni» e i profili di convergenza con l’ordinamento tedesco. – 3. Conclusioni.Alcuni gruppi di attivisti ambientali e giovani tedeschi, insieme ad un gruppo di cittadini del Nepal e del Bangladesh, hanno presentato – nel 2020 – un ricorso diretto (Verfassungsbeschwerde1) al Tribunale costituzionale federale tedesco avverso alcune disposizioni della Legge federale sul cambiamento climatico del 12 dicembre 2019 (Bundes-Klimaschutzgesetz – KSG), lamentando che le previsioni ivi contenute fossero eccessivamente inadeguate a scongiurare gli effetti più disastrosi dell’attuale crisi climatica e ledessero – quindi – il godimento dei diritti e delle libertà fondamentali riconosciuti e garantiti dalla Legge Fondamentale di Bonn, quali il diritto alla vita e alla integrità fisica, alla proprietà, il diritto a un “futuro rispettoso della dignità umana” e il diritto a uno “standard minimo di vita ecologico”, quest’ultimi due derivati dal combinato disposto dell’art. 1, comma 1, primo periodo, e dell’art. 2, comma 2, primo periodo, del GG. […]

LA MANNA M. – LA MINACCIA DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO PER LE GENERAZIONI FUTURE: PROBLEMI E PROSPETTIVE

Autore dell’articolo/Author
Mariangela La Manna

Abstract

Il problema della tutela degli interessi e dei diritti delle generazioni future, ossia tanto delle giovani generazioni, titolari di diritti, ma non ancora formalmente capaci di esercitarli, quanto di quelle non ancora esistenti e, pertanto, difficilmente inquadrabili secondo lo schema concettuale del diritto soggettivo, viene in rilievo nell’ambito di diverse branche dell’ordinamento internazionale. Il pensiero corre sicuramente alla tutela del patrimonio culturale (tanto materiale, quanto immateriale), che è intuitivamente suscettibile di subire pregiudizi tali da renderlo non fruibile per i futuri. Ancora più evidente è, però, il legame tra tutela dell’ambiente e salvaguardia delle generazioni future . È proprio in questo contesto, infatti, che si apprezza nitidamente la minaccia rappresentata dalla grave crisi climatica in atto per il benessere e finanche l’esistenza dei futuri. La speculazione più attenta ha da tempo messo in luce che la stessa possibilità delle generazioni future di esistere, cioè di esserci nel mondo, è messa in pericolo da modelli di produzione e consumo insostenibili, che contribuiscono ad assottigliare la fascia dell’ozono e ad inasprire l’effetto serra […]

ANGELINI C. – IL RUOLO DELLA CATEGORIA GIURIDICA DI DIGNITÀ NELLA DEFINIZIONE DEI RAPPORTI INTERGENERAZIONALI RELATIVAMENTE AL CONTESTO NATURALE

Autore dell’articolo/Author
Angelini Cristiana

Abstract

SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. La questione intertemporale nel diritto internazionale dell’ambiente: dalla Conferenza di Stoccolma all’Agenda 2020-2030. 2.1. Da Stoccolma alla Convenzione quadro sul cambiamento climatico: prime consapevolezze. – 2.2. Il concetto di sviluppo sostenibile: un mutamento di prospettiva. – 3. Il ruolo della giurisprudenza internazionale. 3.1 Il caso Portillo: nuove interpretazioni del diritto alla vita ed al rispetto della vita privata e familiare. – 3.2 Il caso Teitiota: il cambiamento climatico e l’obbligo di non refoulement. – 4. Difficoltà teoriche ed esigenze pratiche di riconoscimento di diritti in capo alle generazioni future. – 4.1. Il concetto giuridico di dignità come strumento per l’attribuzione di diritti in capo alle generazioni future. – 4.2. La dignità quale strumento di giustizia distributiva nei rapporti intra- ed intergenerazionali? – 5. Conclusioni.

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