CORTE EDU Sorasio c. Italia 2023

Autore dell’articolo
SERENELLA PIERONI

Abstract:

La sentenza della Corte EDU, Sez.I, Sorasio e a. c. Italia, del 5 dicembre 2023 riveste interesse in quanto per la prima volta affronta esplicitamente e risolve in senso positivo il problema della compatibilità dell’art. 42-bisdel DPR n. 327/2001 (Testo unico degli espropri) con il Prot.1 della Convenzione, proprio a conclusione di quella medesima vicenda che ha visto dichiararne anche la legittimità costituzionale da parte della Consulta (con la ormai nota sentenza n.71 del 2015), prospettando una apertura al dialogo con la nostra Corte Costituzionale ed una peculiare lettura  del 42-bis, che vale ad escludere la qualifica di ‘vittima’ del ricorrente sì da rendere irricevibile il ricorso. L’art. 42-bis, difatti, costituisce un ‘riconoscimento di colpevolezza’ da parte della p.a per l’illegittima occupazione e trasformazione della proprietà privata per la realizzazione di un’opera pubblica, prevedendosi altresì una  riparazione del danno considerata adeguata e sufficiente.

Trattasi di una pronuncia che, se da un lato, parrebbe porre fine alla lunga vicenda delle ‘occupazioni acquisitive’, dall’altro sembra lasciar trapelare ancora alcune perplessità.