Autore: Rosella Alunni

SARTARELLI S. – Pena detentiva e diffamazione a mezzo stampa: si resta in attesa

Abstract

L’ordinanza della Corte Costituzionale – Le brevi osservazioni che seguono derivano dalla constatazione di un nuovo “modo di fare” della nostra Corte Costituzionale che ha deciso, nuovamente, di avvalersi della tecnica dell’incostituzionalità differita, e lo ha fatto, nuovamente, in relazione ad una tematica di diritto penale. Infatti, sulla base di quanto già accaduto per il caso Cappato (in tema di aiuto al suicido), la Corte costituzionale, con l’ordinanza n. 132/2020 (nell’udienza del 9 giugno), depositata il 26 giugno 2020, ha concesso un anno di tempo al Parlamento per modificare la normativa penalistica che disciplina il reato di diffamazione a mezzo stampa, al fine di renderla conforme alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e, di fatto, alla giurisprudenza della Corte di Strasburgo.[…]

By the ordinance n. 132/2020, the Constitutional Court has operated with the mechanism of deferred unconstitutionality, granting a time period to the Parliament to re-evaluate the delicate balance between the protection of reputation and the press freedom, in the line with the case law of the Court of Strasbourg. In this short text, will be examined mainly the italian sanction treatment for the crime of defamation in the press in relation to the criteria of Article 10 of the ECHR.[…]

 

PROGETTO DI RICERCA INTERDISCIPLINARE: VULNERABILITA’ E MINORI: profili pubblicistici e privatistici


DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA UNIPG
PROGETTO DI RICERCA INTERDISCIPLINARE
BANDO RICERCA DI BASE Fondo PREMIALE 2019

Titolo del progetto
VULNERABILITA’ E MINORI: profili pubblicistici e privatistici


Responsabile
Luisa Cassetti
Membri del gruppo di ricerca:
Silvia Angeletti (IUS/11 Diritto canonico e diritto ecclesiastico)
Luisa Cassetti (IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico)
Andrea Sassi (IUS/01 Diritto privato)

PREMESSA

L’importanza di una ricerca sul livello di (effettiva) protezione (interna e sovranazionale) dei diritti e degli interessi dei minori è testimoniata dalla consistente produzione normativa che si è sviluppata nel nostro ordinamento, in particolare negli ultimi dieci anni sulla scia dell’istituzione dell’Autorità garante dell’infanzia e dell’adolescenza (con le sue ramificazioni a livello regionale, v.L.112/2011) e dell’adesione a importanti Convenzioni internazionali volte a prevenire e combattere la vulnerabilità dei minori rispetto agli episodi di violenza e abuso (L. 1 ottobre 2012, n. 172, Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale, fatta a Lanzarote il 25 ottobre 2007), nonché rispetto ai ricorrenti episodi di violenza familiare e di genere L. 27 giugno 2013, n. 77 Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, fatta a Istanbul l’11 maggio 2011).

L’ ordinamento italiano ha del resto compiuto una riflessione sulla regolamentazione del riconoscimento dei figli naturali (L.219/2012) nello sforzo di porre al centro il preminente interesse del minore ad avere una famiglia, in linea con il dettato costituzionale (art.30 e 31 Cost.), le garanzie europee (v. ad es. le questioni relative allo status di figlio in relazione all’ interesse preminente del minore ex art.24 Carta DFUE) e la prassi internazionale. L’ordinamento nazionale si è dovuto altresì confrontare con le sfide che, da un lato, i nuovi strumenti di comunicazione e condivisione (social media) pongono quotidianamente ai basilari diritti dei minori (v. L.17/2017 sul cyberbullismo) e, dall’altro, le emergenze umanitarie imposte dall’ intensificarsi dei fenomeni migratori che rendono ancor più vulnerabili i minori coinvolti in numero costantemente crescente (L.47/2017 sulla Disciplina dei minori stranieri non accompagnati). […]

 

 

VANNUCCINI S. – Situazioni di «particolare vulnerabilità» dei minori di età e obblighi di protezione dello Stato: note a margine della sentenza V.C. c. Italia

Abstract

The case of V.C. v. Italy concerned a person who, as a minor (aged 16 at the time) suffering from psychological disorders, alcohol and drug addiction, had been the victim of a child prostitution ring and gang rape.

She complained that the Italian authorities had not acted with the necessary diligence and had not taken all reasonable and measures to provide timely protection and  to prevent the abuses she suffered, even though they had been aware of her vulnerable situation and the real and immediate risk she faced. […]

Dipartimento del COE per l’esecuzione delle sentenze della Corte EDU Esecuzione delle sentenze/profili costituzionali

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Thematic factsheets (https://www.coe.int/en/web/execution/thematic-factsheets)
The Thematic Factsheets aim to present an overview of selected legislative and case-law developments in member States, following judgments and decisions of the European Court whose execution has been supervised and concluded by the Committee of Ministers. As the execution process in pending cases may evidence important progress, some factsheets may also include relevant pending cases.

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